Non si può pensare a Cala dei Balcani senza la sua Torre
La Torre Saracena, unica e spettacolare, svetta su un mare blu circondato dall’abbraccio della pineta circostante, dove sposi e ospiti, in un solo sguardo, possono ammirare un orizzonte sconfinato che va dal Capo di Leuca ai Balcani.
“ sta come torre ferma, che non crolla già mai la cima per soffiar di venti ” — Dante Alighieri, Purgatorio, V, 14–15
Immersa nella Vegetazione
di una Grande Pineta
Immersa nella vegetazione di una grande pineta, posizionata su un costone roccioso che sovrasta la città di Santa Cesarea Terme, sorge lei, la superba e omonima torre chiamata anche Torre del Monte Saracino, guardiana paziente di incursioni e mareggiate.
Se solo la Torre potesse parlare ci racconterebbe una storia destinata a ripetersi, assalti di genti venute da terre lontane, storie di incontri e scontri destinati a cambiare per sempre il tranquillo e ordinato vivere quotidiano.
Non si conosce con esattezza l’anno della sua costruzione, ma la troviamo citata nella cartografia del 1500. L’ubicazione sulla costa alta e la pianta piccola e circolare la mettono in relazione con le altre torri sorelle, a sud di Otranto, realizzate con furia a seguito dell’eccidio per mano turca della popolazione idruntina.


Un’Eredità Aragonese
del XV Secolo
L’antica Torre del Monte Saracino fu realizzata molto probabilmente sotto gli Aragonesi che tra il ’400 e il ’500 operarono un’importante fase di riarmo territoriale con la conseguente riconfigurazione difensiva del territorio. Le torri, a causa dell’introduzione della polvere da sparo, divennero più basse e assunsero la forma cilindrica con la presenza di torrioni casamattati e mura scarpate.
Convinzione pressoché generale era che la Terra d’Otranto costituisse l’estremo baluardo difensivo nei confronti dei Turchi. Successivamente al sacco di Otranto del 14 Agosto 1480 la corona spagnola pose particolare attenzione nella riorganizzazione della struttura difensiva, munendo le coste di torri, fortificazioni e piazzeforti.
Con una base circolare di circa nove metri di diametro ed un’altezza di circa dieci metri, la costruzione si eleva a corpo troncoconico e porta in sé i segni delle modifiche che l’hanno in parte intaccata nella sua configurazione originaria.
Pietre che Resistono al Peso della Storia
Le mura, costituite da pietre dalle forme irregolari tenute insieme da malta e calce con frammenti di sabbia calcarea e tegole d’argilla in frantumi, resistono al peso della storia e portano in sé tracce di echi lontani.
Gli interventi di recupero hanno consentito la salvaguardia della Torre e dei locali circostanti, i quali, nell’insieme, hanno ripristinato l’antico complesso architettonico, testimonianza molto rilevante per la storia di questo lembo di territorio salentino.








